Saturnino Di Ruscio in sostegno di Massimo Bacci alle amministrative Jesi 2017

Anche Saturnino Di Ruscio, ex sindaco di Fermo, uno più importanti esponenti del nostro movimento, si è recato oggi a Jesi per dare forza alla campagna elettorale del candidato sindaco Massimo Bacci.

“i risultati della regione Marche non sono esaltanti e qualcosa di nuovo e di alternativo va costruito: dai Sindaci civici può davvero ripartire un progetto più ampio proprio a vantaggio della nostra Regione”, queste sono state le parole espresse da Di Ruscio nel corso dell’incontro.

Per leggere tutto il resoconto dell’intervento vai al seguente link.

SOVRANITA’ E LEGGI ELETTORALI: IL CASO DELLE PROVINCE

Si é svolto il 20 aprile c.a,. presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Fermo, l’incontro organizzato dal coordinamento fermano per la democrazia costituzionale, a cui hanno partecipato numerosi attivisti, personalita della cultura e dell’imprenditoria, esponenti politici e sindacali.

Un dibattito politico di alto livello sulla democrazia come partecipazione politica, perché questa non si esaurisca con l’espressione del voto. L’incontro é servito a promuovere una consapevole cultura costituzionale, affinchè i cittadini possano esercitare la propria sovranità.

É a quest’ultima idea che si sono rifatti i relatori esperti del settore, i quali hanno fatto ben capire come la nuova legge elettorale debba soddisfare l’istanza della piu ampia rappresentatività, che assegni ai cittadini un ruolo da protagonisti nella scelta di persone e programmi.

Ha aperto i lavori con i saluti della città di Fermo il vice-sindaco Francesco Trasatti che ha puntualizzato l’estrema incertezza istituzionale del momento storico che stiamo vivendo portando l’esempio delle Province, rimaste senza identità ed in mezzo al guado, mentre le persone si aspettano risposte ai problemi. Bisogna avere coscienza della situazione e prendere posizione a prescindere dalle collocazioni.

Ha introdotto Sara Malaspina, referente coordinamento del fermano per la democrazia costituzionale, rammentando la necessità di portare avanti il percorso di attuazione della nostra Costituzione, precisando che le leggi elettorali servono a tradurre i voti in seggi e non ad attribuire seggi a prescindere dai voti attraverso meccanismi che, di fatto, riducono notevolmente la sovranità popolare. Dunque, una riflessione etica sulle riforme dei valori: non solo le riforme leggi, ma soprattutto le riforme comportamenti.

Il prof. Antonio Di Stasi della Università Politecnica delle Marche dopo una efficace illustrazione dello stretto rapporto tra la nostra Costituzione ed il Lavoro, ha ripercorso le tappe attraverso le quali si è distorto il rapporto tra elettore e rappresentanza con l’introduzione di un sistema maggioritario a partire dai Comuni per arrivare alla Unione Europea. Quest’ultima trasformata in una Europa delle lobby e dei Capi di Governo ma non dei popoli.

Ha poi spiegato i profili di incostituzionalità della legge Del Rio e del sistema elettorale delle Province che ha espropriato i cittadini del diritto di voto e di essere votati (elettorato attivo e passivo).
In Italia oggi c’è la volontà di rivendicare il diritto ad eleggere i propri rappresentanti in modo diretto, libero, uguale e proporzionale.

Molto interessante l’intervento del prof. Francesco Bilancia sui sistemi elettorali. Ha ricordato che le leggi elettorali sono complicatissime e frutto dl lavoro di giuristi e matematici; che la depressione attuale (depressione=assenza di prospettiva) deriva dallo stallo politico ed etico in cui viviamo oggi; le persone si domandano per chi andare a votare, per fare cosa e cosa conto con il mio voto; ha posto l’accento sulla crisi della legittimità politico istituzionale, le comunità hanno perso fiducia e non si riconoscono più in chi le rappresenta e basti pensare alle Province, non venivano abolite ma aboliti i cittadini dalle Province, cambiandone solo il nome. Problema di rappresentanza.

Non ci sono Paesi nel mondo dove la Corte Costituzionale ha bocciato per ben due volte di seguito la legge elettorale con un Parlamento che resta inerte. Il problema principale è che “sotto” un parlamentare non c’è più un elettorato, un collegio, perché i deputati vengono nominati direttamente dalle segreterie dei partiti con listini bloccati e spesso sono sconosciuti agli elettori del collegio dove vengono catapultati.

Gli eletti sono il frutto di un semplice calcolo matematico. Tutto ciò ha incrinato il principio di sovranità popolare. Considerato che dietro una legge elettorale c’è la legittimazione di un sistema, se la legge elettorale è ingiusta ed ancor peggio incostituzionale, il sistema perde di legittimazione popolare. Il voto è uno strumento di democrazia e tutti si debbono ritrovare sia sul procedimento elettorale che sul risultato, altrimenti, come sta accadendo oggi, si delegittima l’istituzione. Oggi sono stati eletti centinaia di parlamentari senza voti, senza merito e riconoscibilità.

Manca la rappresentanza politica sul territorio e la responsabilità conseguente degli eletti. Conclude l’intervento con una amara considerazione, che il sentimento depressivo non cesserà di essere presente perché, stante così le cose, alle prossime elezioni politiche difficilmente il nuovo Parlamento sarà migliore di quello attuale.

Numerosissimi e qualificati gli interventi tra i quali il sindaco Paolo Calcinaro sul declino classe politica e il mandato imperativo, il consigliere comunale di Grottazzolina Giorgio Litantrace,che ha fatto un ex-cursus storico sulle Province e su quella di Fermo, l’ing. Guido Tascini, il dott. Carlo Labbrozzi, il dott. Vallesi, l’On. Massimo Artini, il geom. già assessore regionale Pietro Diletti sul rapporto etica e politica.

Vista l’ora tarda ha concluso il dott. Saturnino Di Ruscio con una battuta sulle Province e un appello. La battuta è quella del compianto senatore Monti della lega Nord:” Chi tocca le province…muore”. A volte la realtà supera la fantasia! Mentre l’appello è stato rivolto a tutti i non depressi…. e non solo tali, di unirsi per portare avanti un percorso impegnativo ma ricco di soddisfazioni, di crescita della cultura democratica nel nostro territorio. Il percorso di attuazione della nostra Costituzione non è ancora completato, ha subito una battuta d’arresto per non dire di arretramento e tutti, con profondo senso civico, dobbiamo dare il nostro contributo.

Il Coordinamento fermano per la democrazia costituzionale

Sara Malaspina
Saturnino Di Ruscio

Alcune immagini della serata:

SOS UTENTI – EQUITALIA–BONIFICA VALDETE

Questo fine settimana è stato ricco di novità. Per chi non ha pagato la tassa della bonifica sono arrivate (non a tutti) le cartelle esattoriali Equitalia. Infatti precedentemente sono stati inviati gli avvisi di pagamento che non potevano essere impugnati perché non rappresentavano un titolo esecutivo.

Ora, per chi fosse interessato, l’Associazione SOS Utenti, con sede a Fermo in via Candido Augusto Vecchi 25, è disponibile a fornire consulenza gratuita al fine di verificare preliminarmente la legittimità della richiesta. In particolare comunichiamo che l’Associazione sta organizzando una Class-Action per impedire il pagamento di questo balzello.

Ricordiamo che oltre a mancare il piano generale di bonifica, propedeutico ad ogni imposizione fiscale, molto spesso i lavori vengono effettuati “a chiamata”, senza logica tecnico-economica che tenga conto, nel tempo, degli effetti a monte e a valle dell’intervento stesso e, spesso, con benefici negativi per il contribuente. S’interviene più secondo una logica “clientelare”: accontentare chi protesta anche se l’intervento è inutile.


Mentre viene redatto il presente comunicato, un imprenditore agricolo della Valdete, della zona a monte del Bar Verde Luna, direzione Ete Caldarette, ci ha inviato le foto allegate.

Le foto evidenziano il disastro ambientale e il danno economico e ci chiede perché dovrebbe pagare la tassa bonifica. Ci ha precisato che nell’anno 2011 proprio in quel posto sono state spese ingenti somme per sistemare il fiume e, lungo il corso del fiume, vi era un percorso pedonale di grande pregio ambientale e di valore turistico-ricreativo. Oggi è scomparso anche il percorso pedonale e addio passeggiata.

Qualcuno dovrà spiegare pubblicamente perché onesti cittadini, invece di essere risarciti, debbono pagare per avere questi scempi e pagare su un terreno che non c’è più!!!!

Qualcuno dovrà spiegare perché chi dovrebbe….non interviene. Sono scomparsi anche gli ambientalisti?
Se vivessero in alcune zone del sud Italia una spiegazione la potremmo pure ipotizzare!

In attesa che le istituzioni si risveglino dal lungo letargo si comunica che i nostri uffici sono aperti il martedì, giovedì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00 presso la nostra sede.

Telefono 0734 217292-3200206050

Il Responsabile regionale SOS Utenti

Saturnino Di Ruscio

UNA RIVOLUZIONE OGNI 20 ANNI!

Uno dei Padri fondatori degli Stati Uniti d’America, Thomas Jefferson, eletto presidente degli Stati Uniti per due mandati dal 1801 al 1809, sosteneva che una rivoluzione ogni 20 anni avrebbe giovato alla salute della repubblica, mantenendo vivo e vigoroso nel popolo lo spirito della libertà, perchè l’apatia di un popolo sarebbe stata la morte della repubblica. “Una piccola rivolta ogni tanto è buona cosa, altrettanto necessaria nel mondo politico come i temporali in quello della natura“.
In Italia ancora dobbiamo fare la prima rivoluzione!

TG 3 di regime – Vergogna un milione di volte!

Questa sera il tg 3, purtroppo mio malgrado tg di Regime, nella cui redazione ci sono agronomi , geologi, idraulici ed altri esperti, ha sentenziato che la colpa dei disastri dei fiumi è da imputare agli agricoltori! A Fermo diciamo :”Cornuti e bastonati”!

Dopo che la Provincia di Fermo ha eliminato tutte le piante che reggevano le sponde del fiume Ete (tutto quel legname pregiato chi l’ha preso?), che ha riprofilato gli argini e centrato il fiume per aumentare la velocità dell’acqua e, conseguentemente, la portata del fiume, che ha provocato la distruzione e/o lesione di oltre 10 ponti (solo due nella giornata del 7 marzo), dopo che sono stati distrutti tratti di fognature, e condotte idriche, dopo aver distrutto tratti rilevanti della strada Valdete, mangiato ettari di prezioso terreno agricolo, distrutto pozzi, impianti irrigui, ecc…

IL TG 3 DELLA RAI SENTENZIA :”LA COLPA E’ DEGLI AGRICOLTORI”.

Cara RAI 3, cara per quello che ci costi, ti devi vergognare delle notizie false che mandi in onda. Non devi mortificare questa povera gente che svolge lavori umili e faticosi, che ti da il mangiare quotidiano, che protegge l’ambiente, gente che non sta dietro una scrivania! VERGOGNA UN MILIONE DI VOLTE!

Crisi del sistema economico e ridistribuzione della ricchezza

Mi sono domandato spesso perchè questo sistema economico non va più bene, quale la causa principale? La risposta che mi sono dato e che ho trovato anche in alcuni libri di economia è che la disfunzionalità dei sistemi economici occidentali è legata alla distribuzione di ricchezza prodotta.

Da troppi anni all’aumento di produttività del lavoro non corrisponde un pari aumento dei salari reali. La ricchezza si concentra sempre più nelle mani di pochi soggetti, si assottiglia la classe media, quella che tiene alti i consumi interni e fa sopravvivere le nostre imprese.

A questa errata e diseconomica distribuzione della ricchezza prodotta è aumentato prima il debito pubblico ed oggi quello privato. Proprio come negli anni antecedenti alla crisi del 1929! Non è poi così complicato raddrizzare la nostra economia e le sorti della nostra Italia!

Renzi e Consip: qual è il vero scandalo?

Impazza sulla rete la notizia di presunte pressioni del papà dell’ex Premier nei confronti del presidente del Consip per favorire una impresa toscana. Non entro nel merito della vicenda per la quale saranno i giudici a dire l’ultima parola ma sul vero problema: il CONSIP.

Il Consip è stato creato dallo Stato italiano con la “scusa” di abbassare i costi per l’acquisizione di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione. Purtroppo questa grande centrale d’acquisto spesso è un bluff.

Infatti le grandi ditte private si mettono d’accordo tra loro e si dividono il territorio-mercato italiano. Ad esempio un azienda si “prende” le Marche, Abruzzi e Umbria, un altra Lazio e Toscana, ecc. E spesso il costo è superiore rispetto all’acquisizione dello stesso bene o servizio da una ditta locale.

In questo modo si spoglia il territorio sia perché si spende di più sia perché si mettono in crisi le aziende locali che non hanno più lavoro. QUESTO E’ IL VERO SCANDALO!

La Società Verticale!

Nella nostra società i diritti e i doveri, i carichi e le possibilità, sono distribuiti in modo diseguale. E’ però difficile per chi è carico di doveri ma gode di diritti limitati, evitare di commettere violazioni!

Faccio un esempio pratico: la grande multinazionale quando ha un accertamento dall’ Agenzia delle Entrate può trattare e paga una minima parte di quanto richiesto; l’onesto cittadino spesso non riesce a far fronte a tutte le incombenze e se viene beccato dall’Agenzia delle Entrate tra more, interessi e sanzioni va a pagare una “tombola!”.

L’onesto cittadino ha tanti doveri ma pochi diritti. La multinazionale tanti diritti e pochi doveri. Questa è la società verticale. Ed è questo il motivo perchè a pagare sono sempre i più deboli.

Globalizzazione e Sviluppo Economico

Chiacchierando, un amico giornalista mi ha chiesto cosa ne pensassi del Tavolo per lo Sviluppo organizzato dalla Provincia di Fermo con tutte le associazioni di categoria e organizzazioni sindacali per vedere cosa fare per questo territorio che è in crisi “depressiva” profonda. Non ho risposto ma ho pensato che, come sempre, si chiudono le stalle quando i buoi sono usciti (oggi non ci sono più neanche le stalle!).

Le riflessioni che la sua domanda mi ha indotto a fare sono state diverse.

La prima è che la Provincia di Fermo con tutto le istituzioni collegate sino ad oggi non ha svolto il ruolo che le competeva di cabina di regia per il decollo e la crescita del territorio fermano. Quando sono stato sindaco delle città di Fermo, non esisteva ancora l’Istituzione Provincia nel concreto ma esisteva “il sentirsi Provincia” del nostro territorio. Intendo dire che i sindaci e i territori dei 40 Comuni erano uniti e compatti su obiettivi comuni. Le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, le istituzioni finanziarie, ecc. erano vivaci, propositive, supportavano, collaboravano e facevano squadra con la politica (e viceversa). La Provincia di Fermo fu istituita formalmente dal Parlamento e per essa, questa “squadra” con spinta positiva e propositiva, in pochi anni, grazie anche ad un Commissario nominato dal Ministero degli Interni, ma scelto dallo scrivente dopo accurata indagine e con il quale avevo concordato preventivamente gli impegni concreti da portare avanti per la costituzione della Provincia, ottenne:
-20 milioni di euro di risorse finanziarie
-l’ Istituzione e la costituzione della Camera di Commercio di Fermo
-l’ Istituzione e la costituzione della Prefettura di Fermo
-l’ istituzione e la costituzione della Questura, dei Comandi Provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Forestale, dei Vigili del Fuoco, realizzando le strutture -Altre istituzioni di rango provinciale come ordini professionali ecc.
-la realizzazione di infrastrutture strategiche come il FermoForum che ha consolidato il ruolo della Provincia di Fermo per la valorizzazione enogastronomica e turistica delle Marche (es Tipicità).

Purtroppo, avviata la Provincia di Fermo questo “sistema” gradualmente è andato in default, il territorio è andato in lento disfacimento; i comandi provinciali sono ancora vuoti, il personale non è stato distaccato; è stata decisa la chiusura della Camera di Commercio di Fermo nel silenzio più assoluto, sono stati chiusi gli uffici giudiziari di Sant’Elpidio a Mare e soprattutto le associazioni di categoria hanno perso la loro materia prima: le imprese. Tanto altro ancora si è avviato ad un lento degrado.

La disoccupazione è altissima e le esportazioni sono crollate (la provincia di Fermo è l’ultima provincia nelle Marche per esportazione).Il Cosif e il Sistema turistico locale sono nei fatti in liquidazione! E mi fermo qui. Ho chiesto alla Camera di Commercio di Fermo i dati sulle imprese – il trend negli anni 2015/2016- e purtroppo indicano una crisi ancora profonda:
– le imprese registrate sono diminuite passando dalle n. 22.028 dell’anno 2015 alle n. 21.411 dell’anno 2016
– le imprese attive sono ugualmente diminuite passando dalle n. 19.570 del 2015 alle n. 19.026 dell’anno 2016
– analogamente è negativo il saldo delle imprese attive che è di 544: in altre parole abbiamo perso 544 imprese in un anno e ciò comporta aumento della disoccupazione.

Il quadro che ne emerge è desolante e mi chiedo: cosa potrà realizzare questo tavolo di concertazione? Chi ha la responsabilità di guidare questo territorio ha compreso cosa significa globalizzazione, quali conseguenze comporta sul nostro sistema produttivo e sull’intero territorio e soprattutto come si affrontano? Mi chiedo se è stata compresa la differenza tra modello di sviluppo competitivo e modello di sviluppo comparativo e se è stata operata una scelta consapevole tra i due?

Sono state elaborate le giuste strategie per affrontare le sfide della globalizzazione? E’ stato predisposto un piano d’azione, sono stati definiti gli interventi prioritari? O si “naviga a vista”? La strada intrapresa negli ultimi sette anni è quella di una lenta agonia che mi auguro non conduca al coma irreversibile! Allora mi chiedo: possibile che non si scorga da qualche parte un moto d’orgoglio?

Il Sindaco Pescatore

Si è concluso da poche ore il tour di Dario Vassallo che in un giorno (da sabato pomeriggio 18 febbraio a domenica mattina 19 febbraio) ha toccato le città di Fermo, Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto.

Abbiamo parlato del fratello Angelo, il Sindaco Pescatore, ucciso il 5 settembre 2010 nel corso di un attentato di matrice camorrista. Abbiamo commentato il film e il libro “Il Sindaco Pescatore” e i temi trattati sono stati la legalità perchè solo attraverso il rispetto delle regole è possibile vivere in una società complessa come la nostra, il modello di sviluppo Angelo Vassallo copiato addirittura da una provincia cinese, la politica come servizio verso la propria comunità, l’etica nella politica, la funzione padagogica della politica, e tanto altro.

La Fondazione Angelo Vassallo ha promosso una proposta di legge per la pulizia dei fondali marini, approvata nella legge di stabilità 2015! Il progetto ha avuto il riconoscimento del governo americano! Mi lascia amareggiato il fatto che la Cina e gli USA si sono interessati e si interessano all’opera di Angelo Vassallo e ai progetti della Fondazione Vassallo mentre in Italia la Commissione Ambiente ha tolto dalla proposta di legge il nome della fondazione, dopo averla fatta propria. Fino a quando questi incapaci opportunisti guideranno il nostro Paese le cose non potranno migliorare ma solo peggiorare. Dario da sei anni gira l’Italia e sta mettendo in luce l’Italia migliore, quella della provincia che silenziosa opera, costruisce e sostiene, quella che si vorrebbe cancellare anche come entità politico amministrativa.

MA NON NON CI STIAMO E CON DARIO VASSALLO VOGLIAMO DARE IL NOSTRO CONTRIBUTO PER UN ITALIA MIGLIORE! GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE CI HANNO AIUTATO, ALLE AMMIN ISTRAZIONI COMUNALI DI FERMO, PORTO SAN GIRGIO, SAN BENEDETTO DEL TRONTO, ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI FERMO, ALLA NUOVA FRONTIERA, A STEFANO, VALERIO, RENZO, PAOLO, CLAUDIO, MARIA RITA E NADIA!